L'intervista

«Dipende da Calenda»

Alleato del centrodestra farebbe sparire Vannacci
«L’elemento principale riguarda le preferenze: a me sembra un passo avanti». Nella consueta intervista mensile rilasciata a Mondo Padano Carlo Cottarelli si sofferma sulla proposta di modifica della legge elettorale che, approvata dal Senato, torna alla Camera il 28 settembre per il via libera definitivo. «Questa legge - aggiunge l’economista - era stata pensata pre Vannacci e adesso non è chiaro se sarà in grado di dare stabilità». Difficile, oggi, azzardare un pronostico, ma Cottarelli individua una possibile soluzione: Con Vannacci fuori dal centrodestra - cosa che secondo me avverrà - l’unico modo di avere il premio di maggioranza, sarebbe un’alleanza con Calenda e Marattin». Professor Cottarelli, partiamo dalla politica nazionale: dopo il via libera del Senato, la proposta di modifica della legge elettorale torna alla Camera. Qual è la sua valutazione sui contenuti della riforma? «L’elemento principale riguarda le preferenze: a me sembra, comunque, un passo avanti. Dopotutto, per i due partiti principali, che non eleggono soltanto il capolista, ma ne eleggono anche altri, ci sarà possibilità di scelta. Io sarei stato per un ritorno completo alle preferenze. Seconda considerazione: in generale, questa legge era stata pensata pre Vannacci e adesso non è chiaro se sarà in grado di dare stabilità. Assunto che Vannacci rimanga fuori dal centrodestra - cosa che secondo me avverrà - a questo punto per loro l’unico modo di vincere, cioè di avere il premio di maggioranza, sarebbe un’alleanza con il centro liberal democratico di Calenda e Marattin. Se, invece, questa alleanza non ci dovesse essere, non è detto che qualcuno riesca a raggiungere il 42 per cento, ma è più probabile che lo possa raggiungere il centrosinistra, insieme a Renzi. Quindi, a questo punto la decisione fondamentale è quella che deve prendere Calenda. Ma, al momento, è ancora troppo presto per riuscire a capire cosa possa succedere nei due schieramenti e nello specifico cosa intendano fare questi due personaggi». Proviamo ad azzardare un pronostico. «Mi sembra difficile, se non impossibile che Calenda entri in un’alleanza che comprenda i Cinque Stelle. Non è impossibile, invece, che il leader di Azione possa entrare in una maggioranza di centrodestra, anche con un ruolo anti Vannacci perché è chiaro che quella è la questione centrale. Ora, tenendo fuori Vannacci con il centrosinistra al governo, in poco tempo ci ritroveremmo l’ex generale... LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 1° OTTOBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

Lettere

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Basterebbe utilizzarlo
Egregio Direttore, da una decina di anni sul mio profilo di facebook documento con filmati e commenti vocali, le piene del Po e soprattutto i periodi di siccità. L’attuale crisi idrica di questi giorni che colpisce il bacino del Po non è più un’emergenza stagionale, ma un fenomeno strutturale. Le portate del fiume si riducono sempre più rapidamente, mentre gli eventi di piena diventano brevi, intensi e difficili da gestire. In questo contesto, la Lombardia dispone di una risorsa strategica troppo spesso ignorata, e sottovalutata, abbiamo oltre 40.000 km di canali irrigui, una delle reti idrauliche più estese e capillari d’Europa. Questa infrastruttura, storicamente dedicata alla distribuzione dell’acqua agricola, può diventare oggi una grande cassa di compensazione diffusa, capace di immagazzinare milioni di metri cubi d’acqua durante le piene del Po e dei suoi affluenti, per poi rilasciare gradualmente nei periodi di siccità. Pertanto, disponendo di un invaso lineare già esistente, tra cui molti canali lombardi dai derivatori principali alle rogge consortili che sono direttamente o indirettamente collegati al Po, con interventi minimi e mirati, come l’installazione di nuove paratoie automatizzate, il telecontrollo dei livelli, l’impermeabilizzazioni selettive, e la gestione coordinata dei consorzi irrigui, questa rete può funzionare come un sistema di stoccaggio temporaneo dell’acqua, senza necessità di nuove dighe o opere invasive. Un potenziale enorme... LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 2 LUGLIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

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