Nel Lazio, Bolsena, Calcata, Sermoneta, Subiaco e San Donato Val di Comino
Tra gli incanti del nostro Paese, anche quella del Lazio è una regione veramente straordinaria, trapuntata di Borghi da sogno al di fuori dei soliti circuiti turistici e lontani spesso dalla stessa Roma. C’è infatti molto di questa terra capace di racchiudere panorami straordinari e una cultura inaspettata, sottraendosi alla frenesia delle grandi città metropolitane ma concedendosi in un colpo d’occhio l’abilità di lasciarsi scoprire passo dopo passo.
È proprio questo, infatti, il Lazio dei borghi certificati Bandiera Arancione, luoghi dove la qualità dell’accoglienza incontra la tutela del paesaggio e dove la memoria storica diviene esperienza viva.
Ecco allora cinque destinazioni simboliche che, attraversando Tuscia, Monti Lepini e Appennino laziale, ci accompagnano in un itinerario che è insieme viaggio geografico e immersione culturale.

BOLSENA
Per visitare Bolsena dovremo addentrarci nell’Alto Lazio, e più precisamente in provincia di Viterbo. Qui il borgo di Bolsena si adagia come un anfiteatro naturale sulle rive del lago omonimo, specchio vulcanico nato oltre trecentomila anni fa. Le sue acque, profonde e scure, restituiscono una luce cangiante che cambia con le stagioni, passando dalla luminescenza argentea all’alba sino al blu intenso nelle ore centrali, per poi concludere con dolci riflessi dorati al tramonto.
Una visita a Bolsena è certo d’obbligo anche per la sua doppia anima, lacustre e medievale al contempo. Salendo verso il quartiere Castello si attraversano vicoli in basalto levigato, archi fioriti, scalinate improvvise. Il Castello Monaldeschi della Cervara, massiccio e severo, domina l’abitato e oggi ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, dove reperti etruschi e romani raccontano la centralità di questo bacino nei traffici antichi...
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Claudia Cabrini

