Casalmaggiore. Il sindaco Bongiovanni: «Ne mancano 1.754. Non si aspetti l’ultimo minuto»
Ormai mancano pochi mesi al 3 agosto 2026 e le amministrazioni comunali sono al lavoro per adeguarsi alla scadenza, anche se in quelli più grandi il percorso è iniziato già da diverso tempo. La necessità di contattare, anche in modo puntuale e specifico, un numero più alto di cittadini, ha consigliato chi governa le realtà più estese a partire con largo anticipo. Ad esempio a Casalmaggiore, dove il rilascio della Cie è attivo già dal 2018, l’anagrafe si è organizzata per gestire l’aumento delle richieste e per informare la popolazione sulla scadenza ormai imminente.
«Possiamo dire che la cittadinanza è ormai pienamente informata della scadenza del 3 agosto 2026, data oltre la quale la carta d’identità cartacea non sarà più valida», spiega il sindaco, Filippo Bongiovanni. «A Casalmaggiore, al primo gennaio, erano ancora 1.754 le carte cartacee in circolazione. Per far fronte alle richieste abbiamo attivato due postazioni per il rilascio, mentre in precedenza ce n’era una sola. Inoltre, all’inizio del 2026 sono stati pubblicati avvisi sui quotidiani locali e attraverso la rete Informacittà del Comune proprio per ricordare ai cittadini questa scadenza».

Dal punto di vista organizzativo come avete gestito l’aumento dei costi e delle esigenze formative del personale?
«In realtà non abbiamo avuto particolari esigenze formative. I tre operatori dell’ufficio anagrafe rilasciano la carta d’identità elettronica già dal 12 gennaio 2018: siamo stati i primi in provincia ad attivare questo servizio. Proprio per questo motivo non abbiamo dovuto sostenere costi aggiuntivi significativi»...
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Laura Bosio




