Conciliazione lavoro-famiglia. Parlano i giovani (1). Gaia Lando, iscritta al Politecnico
In merito al calo demografico sembra proprio avere le idee chiare la torinese Gaia Lando, 25 anni, studentessa all’ultimo anno della Laurea Magistrale in Agricultural Engineer al Politecnico della nostra città.
Quali i motivi di questa tendenza?
«Le attuali e precarie condizioni economiche, politiche e ambientali, unite all’incertezza riguardo le prospettive future, credo inducano i giovani a rinunciare all’idea di avere dei figli; in particolare l’idea di non poter sostenere economicamente una famiglia è una premessa scoraggiante. Anche se le barriere di genere sono ancora presenti in diversi settori lavorativi, le ragazze della mia generazione hanno sicuramente maggiori possibilità rispetto a quelle passate di perseguire e realizzare le proprie ambizioni personali e lavorative, con una conseguente differenziazione nelle scelte di vita, compresa la maternità».
Quali i motivi di questa tendenza?
«Le attuali e precarie condizioni economiche, politiche e ambientali, unite all’incertezza riguardo le prospettive future, credo inducano i giovani a rinunciare all’idea di avere dei figli; in particolare l’idea di non poter sostenere economicamente una famiglia è una premessa scoraggiante. Anche se le barriere di genere sono ancora presenti in diversi settori lavorativi, le ragazze della mia generazione hanno sicuramente maggiori possibilità rispetto a quelle passate di perseguire e realizzare le proprie ambizioni personali e lavorative, con una conseguente differenziazione nelle scelte di vita, compresa la maternità».
Cosa vede nel suo futuro?
«Non nutro particolari illusioni rispetto al futuro in generale e sono conscia (...)».
«Non nutro particolari illusioni rispetto al futuro in generale e sono conscia (...)».
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Paolo Fornasari

