Castelleone - Cracovia e ritorno - Tre mamme e i loro bambini portati a Pizzighettone dopo la fuga da Dnipro. La richiesta di una badante ucraina, l’impegno dell’associazione, le preoccupazioni e le spese da affrontare

Reportage - David, 8 anni, è il terzo ad arrivare nel cortile dell’ostello di Cracovia. Sono le 8 e mezza di domenica mattina: fa freddo, ma c’è il sole. Non aiuta a portare giù le borse con le poche cose portate dall’Ucraina perché deve fare un esperimento. Ha in mano un aeroplanino di carta, ben assemblato, con i colori gialloblù sulle ali. Lo lancia un paio di volte, poi va a finire dietro una recinzione. Servirebbe un’operazione di salvataggio, ma non c’è tempo perché il pulmino sta per partire e viene invitato a far presto. La comitiva ha pochi bagagli, tutti in sacchetti. Non c’è nemmeno una valigia...
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Paolo Carini

