Intervista a Simona Piperno, dirigente scolastica dell'ISS Torriani di Cremona: «Anche a studenti non italiani le nostre borse di studio»
Gli alunni stranieri nelle classi degli istituti superiori varia a seconda degli indirizzi: se nei licei risulta piuttosto bassa, nei professionali è la percentuale preponderante. A fare il punto è Simona Piperno, preside dell’Iss Torriani (di cui fa parte anche l’Apc) e reggente del Ghisleri, che ha il quadro della situazione di tutti e tre i tipi di scuola. «Ad esempio, se al liceo del Torriani sono circa il 10%, in alcune classi del professionale sono addirittura il 90%. All’istituto tecnico Ghisleri, invece, gli stranieri sono circa il 40% degli studenti».
Bisogna però fare delle distinzioni essenziali: «Tante volte sono stranieri di seconda generazione, nati in Italia o trasferiti da giovanissimi. Parlano il dialetto cremonese, sono inseriti nel contesto culturale e sociale della scuola. In quel caso è difficile definirli stranieri sebbene vengano considerati nella percentuale perché ancora magari non hanno una cittadinanza italiana», spiega la preside. Anche per questo, il dato sugli stranieri a scuola può essere fuorviante: «Quando il ministero fornisce delle percentuali massime di stranieri in classe dovrebbe parlare non di stranieri ma di alunni che stanno seguendo un percorso di alfabetizzazione».
E a proposito di alfabetizzazione, il Torriani è scuola capofila del progetto «Con Parole cangianti», sostenuto dal Comune e che vede coinvolti diversi istituti. «Ogni anno (...).
Bisogna però fare delle distinzioni essenziali: «Tante volte sono stranieri di seconda generazione, nati in Italia o trasferiti da giovanissimi. Parlano il dialetto cremonese, sono inseriti nel contesto culturale e sociale della scuola. In quel caso è difficile definirli stranieri sebbene vengano considerati nella percentuale perché ancora magari non hanno una cittadinanza italiana», spiega la preside. Anche per questo, il dato sugli stranieri a scuola può essere fuorviante: «Quando il ministero fornisce delle percentuali massime di stranieri in classe dovrebbe parlare non di stranieri ma di alunni che stanno seguendo un percorso di alfabetizzazione».
E a proposito di alfabetizzazione, il Torriani è scuola capofila del progetto «Con Parole cangianti», sostenuto dal Comune e che vede coinvolti diversi istituti. «Ogni anno (...).
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 18 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Laura Bosio

