Brasile - Alfonso Avallone: terapie intensive occupate al 98%
Alfonso Avallone, 45 anni, di Monticelli d’Ongina, ha vissuto a Cremona, e ha lavorato presso l’azienda ATA Arvedi Tubi Acciaio di Cremona, dal 1995 al 2012. Dal 2013, è Direttore Tecnico responsabile del controllo qualità in AMB (Arvedi Metalfer Brasil), nella città di Salto, nello Stato di São Paulo, Brasile. Alfonso abita con la moglie e la figlia, nella città di Indaiatuba, a 15 km da Salto.
Alfonso, sono passati 8 anni dal suo trasferimento in Brasile. Come ha vissuto il distacco da Cremona?
«Nel primo periodo non è stato facile, un grande cambiamento: lingua, cultura, clima, insomma un altro mondo. Dopo questo primo periodo, sono riuscito ad adattarmi piuttosto bene».
«Nel primo periodo non è stato facile, un grande cambiamento: lingua, cultura, clima, insomma un altro mondo. Dopo questo primo periodo, sono riuscito ad adattarmi piuttosto bene».
Quali aspetti le mancano di più della città di Cremona?
«La cittá in cui vivo, Indaiatuba, non é una grande città, qui in Brasile perché ha solo 200.000 abitanti ma é grande comparata a Cremona. Mancano aspetti che, quando vivevo in Italia, davo per scontato come una passeggiata in centro a piedi, la domenica oppure un giro in bicicletta, la sicurezza che una cittá come Cremona ti offre, i nostri piatti tipici, insomma le cose cremonesi»...
«La cittá in cui vivo, Indaiatuba, non é una grande città, qui in Brasile perché ha solo 200.000 abitanti ma é grande comparata a Cremona. Mancano aspetti che, quando vivevo in Italia, davo per scontato come una passeggiata in centro a piedi, la domenica oppure un giro in bicicletta, la sicurezza che una cittá come Cremona ti offre, i nostri piatti tipici, insomma le cose cremonesi»...
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Ana Vera Teixeira
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