Intervista a Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico su siccità e temperature record
Lo intercettiamo al telefono prima che salga in auto, per un viaggio di lavoro. Tempi sempre stretti quelli di Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico. Lo interroghiamo sulle ragioni di queste temperature fuori norma e l’occasione è buona per una critica lucida e rassegnata sul gravissimo immobilismo della politica mondiale in merito ai problemi del clima.
«Nella storia non si è mai verificata un’accoppiata caldo-secco come quella attuale – dice Mercalli –. A maggio si è registrato un avvio precoce dell’estate, il maggio più caldo degli ultimi 200 anni, in Italia, insieme a quello del 2009. E giugno è stato, se non il più caldo, il secondo più caldo in assoluto».
«Nella storia non si è mai verificata un’accoppiata caldo-secco come quella attuale – dice Mercalli –. A maggio si è registrato un avvio precoce dell’estate, il maggio più caldo degli ultimi 200 anni, in Italia, insieme a quello del 2009. E giugno è stato, se non il più caldo, il secondo più caldo in assoluto».
Come se lo spiega?
«È la conseguenza di un fenomeno che si chiama riscaldamento globale, un trend di cui parliamo da 30 anni. Non è una novità. Ecco, la ricorrenza esatta risale alla prima Convenzione sul clima delle Nazioni Unite che si firmò a Rio de Janeiro nel 1992».
«È la conseguenza di un fenomeno che si chiama riscaldamento globale, un trend di cui parliamo da 30 anni. Non è una novità. Ecco, la ricorrenza esatta risale alla prima Convenzione sul clima delle Nazioni Unite che si firmò a Rio de Janeiro nel 1992».
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Cristiano Guarneri

