Il sindaco Galimberti: «Patrimonio di conoscenza che si rinnova continuamente»
Sindaco Galimberti, dopo Monteverdi Off e CremonaMusica, ora siamo in pieno svolgimento dello StradivariFestival: Cremona riparte nel segno della musica e sembra inaugurare una nuova strategia che vede la collaborazione tra Teatro Ponchielli, Museo del Violino, Auditorium, le altre istituzioni culturali ma anche la “piazza”. Ci racconta questo nuovo modo di operare?
«È il modo di operare vincente per la città e per tutte le istituzioni. In realtà lo stiamo perseguendo da anni. Le istituzioni principali della città devono lavorare insieme. I musicisti che frequentano l’Auditorium, il Museo del Violino e il Teatro devono entrare in contatto con i nostri liutai del Distretto della liuteria. La città tutta deve essere palcoscenico per i migliori musicisti anche del Conservatorio e dei Conservatori italiani. Le proposte di concerti in città, dal Teatro all’Auditorium, dai concerti all’aperto ai Festival devono essere coordinate e così promosse con forza in Italia e nel mondo. Occorre tornare, oltre alla produzione di Opera Lombardia, a produrre musica. Poi le biglietterie e gli aspetti organizzativi relativi ai Musei, che devono essere messi in rete in modo più efficiente e quindi resi più efficaci. Se facciamo sistema (e lo stiamo facendo sempre più), Cremona si afferma come città internazionale e unica al mondo. Ma questo sistema deve comprendere anche realtà culturali vive della città per coordinamento e valorizzazione ed anche operatori economici, commerciali, turistici, per rendere gli eventi e i progetti culturali occasioni di crescita anche economica.
«È il modo di operare vincente per la città e per tutte le istituzioni. In realtà lo stiamo perseguendo da anni. Le istituzioni principali della città devono lavorare insieme. I musicisti che frequentano l’Auditorium, il Museo del Violino e il Teatro devono entrare in contatto con i nostri liutai del Distretto della liuteria. La città tutta deve essere palcoscenico per i migliori musicisti anche del Conservatorio e dei Conservatori italiani. Le proposte di concerti in città, dal Teatro all’Auditorium, dai concerti all’aperto ai Festival devono essere coordinate e così promosse con forza in Italia e nel mondo. Occorre tornare, oltre alla produzione di Opera Lombardia, a produrre musica. Poi le biglietterie e gli aspetti organizzativi relativi ai Musei, che devono essere messi in rete in modo più efficiente e quindi resi più efficaci. Se facciamo sistema (e lo stiamo facendo sempre più), Cremona si afferma come città internazionale e unica al mondo. Ma questo sistema deve comprendere anche realtà culturali vive della città per coordinamento e valorizzazione ed anche operatori economici, commerciali, turistici, per rendere gli eventi e i progetti culturali occasioni di crescita anche economica.
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Carla Parmigiani

