Festa della Repubblica - Valdo Spini, già parlamentare, sottosegretario e ministro, racconta i Presidenti nel suo libro "Sul Colle più alto" che arriva a Cremona
“Bene bene, Spini. Ho letto il tuo articolo sull’Avanti: un cumulo di sciocchezze!”. Inizia così il racconto dell’episodio che, il 30 settembre 1982, vede protagonisti il presidente della Repubblica Sandro Pertini e l’allora cronista del quotidiano socialista Valdo Spini. Il capo dello Stato stava partendo dall’aeroporto militare di Ciampino per recarsi - primo presidente a farlo – a rendere omaggio alle vittime del massacro nazista di Sant’Anna di Stazzema. Il suo sfogo era dovuto ad un articolo sulle riforme costituzionali il cui autore, tuttavia, era stato Salvo Andò, non Valdo Spini. Il presidente, dopo che gli era stato fatta notare la confusione, aveva rimediato elegantemente con un invito che Spini racconta nell’intervista nelle nostre pagine di Attualità.
Questo, è uno dei tanti, gustosi aneddoti che Valdo Spini ha deciso di raccontare nel suo libro “Sul colle più alto”, presentato nell’ambito delle celebrazioni per il 2 giugno, in Sala Quadri del palazzo comunale. Nel volume sono ripercorsi i momenti storici salienti seguiti alle elezioni dei presidente della Repubblica del nostro Paese, da De Gasperi a Mattarella. Storia arricchita da annotazioni a margine dell’autore che ha avuto la fortuna di conoscere di persona gli eletti. E se su Pertini gli episodi divertenti non sono difficili da ricordare, nell’intervista al nostro settimanale Spini cita anche una confidenza di Saragat che, non più presidente, gli parlò con commozione di Carlo Rosselli e del suo esilio parigino. Nel libro dell’ex parlamentare ed ex ministro, si raccontano anche i lati nascosti di ogni presidente. Spini non nasconde un certo «divertimento a raccontarne» e, in alcuni passaggi, «anche una certa commozione, che dicono capiti con frequenza agli anziani»...
Questo, è uno dei tanti, gustosi aneddoti che Valdo Spini ha deciso di raccontare nel suo libro “Sul colle più alto”, presentato nell’ambito delle celebrazioni per il 2 giugno, in Sala Quadri del palazzo comunale. Nel volume sono ripercorsi i momenti storici salienti seguiti alle elezioni dei presidente della Repubblica del nostro Paese, da De Gasperi a Mattarella. Storia arricchita da annotazioni a margine dell’autore che ha avuto la fortuna di conoscere di persona gli eletti. E se su Pertini gli episodi divertenti non sono difficili da ricordare, nell’intervista al nostro settimanale Spini cita anche una confidenza di Saragat che, non più presidente, gli parlò con commozione di Carlo Rosselli e del suo esilio parigino. Nel libro dell’ex parlamentare ed ex ministro, si raccontano anche i lati nascosti di ogni presidente. Spini non nasconde un certo «divertimento a raccontarne» e, in alcuni passaggi, «anche una certa commozione, che dicono capiti con frequenza agli anziani»...
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Paolo Carini

