La stamperia milanese ricavata nell’ex fabbrica di gelati
Domenica 23 ottobre alle 17.30 Elisabetta Motta presenterà il suo libro Mostri e prodigi (Pendragon edizioni), insieme a Davide Ferrari, attore e poeta che leggerà brani scelti dal volume, con la musica dell’arpista Vincenzo Zitello e con la partecipazione di Luciano Ragozzino, autore delle incisioni nel libro. Ragozzino, oltre a essere illustratore, è meritevole di avere trasformato una ex fabbrica di gelati nel cuore di Milano, in una piccola stamperia di libri d’arte, e pubblica da ormai più di quindici anni raffinati libri d’arte con il marchio editoriale: “Il ragazzo innocuo”, anagramma del suo nome e cognome.
Ragozzino, come nasce la sua collaborazione con Scripta?
«La prima volta avevo ricevuto un comunicato, ero stato invitato da Edoardo Fontana: ogni anno ci torno volentieri, è un evento interessante. Quest’anno, come editore, partecipo con una poesia di Sergio Gallo, una plaquette dal titolo “Paguro Bernardo”. Ho iniziato circa quindici anni fa, e il bilancio di questa mia avventura editoriale è più che positivo: non che dia da mangiare alle creature, però è divenuta la mia attività principale. Sono stato biologo per trentatré anni. Ho lavorato in un laboratorio di analisi, poi, ogni sera, quando finivo, andavo a Brera, dove ho studiato per quattro anni acquerello, due anni nudo, e due anni incisione. Dopo, ho iniziato a collaborare con i piccoli editori e ad affiancare ai loro testi, le mie incisioni...
«La prima volta avevo ricevuto un comunicato, ero stato invitato da Edoardo Fontana: ogni anno ci torno volentieri, è un evento interessante. Quest’anno, come editore, partecipo con una poesia di Sergio Gallo, una plaquette dal titolo “Paguro Bernardo”. Ho iniziato circa quindici anni fa, e il bilancio di questa mia avventura editoriale è più che positivo: non che dia da mangiare alle creature, però è divenuta la mia attività principale. Sono stato biologo per trentatré anni. Ho lavorato in un laboratorio di analisi, poi, ogni sera, quando finivo, andavo a Brera, dove ho studiato per quattro anni acquerello, due anni nudo, e due anni incisione. Dopo, ho iniziato a collaborare con i piccoli editori e ad affiancare ai loro testi, le mie incisioni...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 27 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Paola Silvia Dolci

