Per "Storie di scienza e di natura", intervista a Nicola Ardenghi, direttore dell'Orto Botanico di Pavia
L’Orto Botanico di Pavia, il più antico della Lombardia è un luogo caratteristico ed affascinante, un filo temporale che collega la storia botanica, con i racconti del mondo vegetale, la storia umana, legata alle avventure dei cacciatori di piante e la storia della scienza, con particolare attenzione alla ricerca.
Dal 2020, il dottor Nicola M. G. Ardenghi ne è il curatore e, grazie alla sua competenza, e al suo entusiasmo contagioso, questo spazio è diventato un importante punto di riferimento per la città, frequentato oltre che da studiosi, anche da famiglie e da tante persone, accomunate dal desiderio di avvicinarsi alla botanica e alle scienze naturali.
La persona “giusta” al posto “giusto”.
Ardenghi, che ha censito circa 3000 tra specie e sottospecie vegetali ed è considerato uno dei massimi esperti di flora a livello nazionale, è una persona gentile e disponibile; la sua simpatia, la sua umanità e le sue doti comunicative non comuni, hanno reso questa conversazione ancora più piacevole ed interessante.
Dal 2020, il dottor Nicola M. G. Ardenghi ne è il curatore e, grazie alla sua competenza, e al suo entusiasmo contagioso, questo spazio è diventato un importante punto di riferimento per la città, frequentato oltre che da studiosi, anche da famiglie e da tante persone, accomunate dal desiderio di avvicinarsi alla botanica e alle scienze naturali.
La persona “giusta” al posto “giusto”.
Ardenghi, che ha censito circa 3000 tra specie e sottospecie vegetali ed è considerato uno dei massimi esperti di flora a livello nazionale, è una persona gentile e disponibile; la sua simpatia, la sua umanità e le sue doti comunicative non comuni, hanno reso questa conversazione ancora più piacevole ed interessante.
Ci parli un po’ di lei. Da dove nasce il suo amore per la natura?
«Ho avuto la fortuna di crescere in campagna. Quando ero bambino, anziché stare tutto il giorno davanti alla televisione, trascorrevo la maggior parte del tempo all’aria aperta. Mia mamma mi portava nell’orto dei nonni e lì gironzolavo, giocavo con la terra, guardavo gli insetti e gli animali....
«Ho avuto la fortuna di crescere in campagna. Quando ero bambino, anziché stare tutto il giorno davanti alla televisione, trascorrevo la maggior parte del tempo all’aria aperta. Mia mamma mi portava nell’orto dei nonni e lì gironzolavo, giocavo con la terra, guardavo gli insetti e gli animali....
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Maria Cristina Bertonazzi

