All’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino grande interesse per l’evento promosso da Nexus Avvocati e Commercialisti: per Gianluca Galimberti e Fabio Bergamaschi le due città, insieme, hanno un grande potenziale da esprimere a beneficio dell’intero territorio
“In un terreno aperto non ti accampare. In una zona di confine stringi alleanze. In una zona crocevia non restare. In un terreno chiuso elabora strategie”: Sun Tzu e il suo “L’arte della guerra” è sempre attuale. Anche in tempo di pace. L’aforisma del filosofo cinese è stato sottinteso un po’ da tutti, mercoledì pomeriggio nell’Auditorium Giovanni Arvedi, in occasione dell’incontro “Cremona & Crema: innovazione, crescita e cambiamento”. La e commerciale non è un caso: è una sfumatura che rafforza l’alleanza strategica di Nexus STP, società cremonese di dottori commercialisti, e di A+C Avvocati e Commercialisti Associati, un gruppo cremasco specializzato nel settore legale, fiscale e tributario. Una partnership, celebrata al Museo del Violino, che racchiude in sé molti valori: stima, collaborazione e, perché no – Beppe Severgnini ci ha scherzato sopra – una sorta di Pax Augustea, un accordo fra due cittadine da sempre animate da una certa dose di rivalità. Il momento musicale, affidato alla violinista Aurelia Macovel, ha espresso con le dodici note ciò che è stato rimarcato più volte: se Cremona è la città dei violini e dell’agricoltura, Crema conferma sempre più la propria vocazione industriale. Morricone, Vivaldi e Piazzolla hanno introdotto il dialogo fra il moderatore, il giornalista Walter Bruno, e gli invitati: i sindaci delle due città coinvolte (Gianluca Galimberti e Fabio Bergamaschi) e i due neo-partner di Nexus, Michele D’Apolito e Giulio Cerioli. Una sezione a parte è stata dedicata alle testimonianze di Matteo Monfredini e Giacomo Bosia, entrambi protagonisti di storie imprenditoriali accomunate dalla collaborazione con gli studi sopraccitati. Contaminazioni dei saperi, competenze, visioni d’impresa, traettorie internazionali, fiducia, giovani e il legame con la propria terra: sono i concetti evocati da Walter Bruno, il quale domanda ai due primi cittadini: “Innovazione, crescita e cambiamento. Cosa significano queste cose nella gestione della res publica quotidiana?”...
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Stefano Frati
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