Il sindaco Galimberti: «Definire i confini dell’abuso, non abolirlo»
Il Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, non ne fa mistero: sulla riforma della Giustizia, la pensa esattamente come il presidente nazionale dell’Anci-Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Antonio Decaro, che nei giorni scorsi ha chiesto una migliore definizione del perimetro del reato di abuso d’ufficio, trattandosi di un «problema serio». In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Decaro ha precisato: «Ci sono tanti sindaci la cui vita è stata distrutta dagli avvisi di garanzia e non solo dal punto di vista politico, ma soprattutto a livello privato». Eppure, secondo i dati relativi al 2021, il 99% dei primi cittadini raggiunti da avviso di garanzia per abuso d’ufficio è stato assolto o non ha avuto il rinvio a giudizio.
Sindaco Galimberti, sulla riforma della Giustizia Lei si sente quindi in linea con Decaro?
«Sì, io appoggio la posizione dell’Anci, che il presidente Decaro ha molto ben illustrato, richiedendo la definizione di un perimetro certo del reato di abuso d’ufficio con interventi atti a rendere precisa ed efficace la norma. Noi sindaci siamo davvero tutori e cultori di legalità e trasparenza. Ho davanti a me il nostro «Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza», lo scorso 20 giugno abbiamo siglato un protocollo con la Guardia di Finanza, protocollo che prevede da parte del Comune di Cremona buone pratiche da mettersi in atto in termini di trasparenza dei procedimenti, di controlli incrociati e via dicendo. Per esaltare però trasparenza e legalità occorre che le norme siano chiare, altrimenti si generano soltanto effetti perversi, inghippi e farraginosità»....
«Sì, io appoggio la posizione dell’Anci, che il presidente Decaro ha molto ben illustrato, richiedendo la definizione di un perimetro certo del reato di abuso d’ufficio con interventi atti a rendere precisa ed efficace la norma. Noi sindaci siamo davvero tutori e cultori di legalità e trasparenza. Ho davanti a me il nostro «Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza», lo scorso 20 giugno abbiamo siglato un protocollo con la Guardia di Finanza, protocollo che prevede da parte del Comune di Cremona buone pratiche da mettersi in atto in termini di trasparenza dei procedimenti, di controlli incrociati e via dicendo. Per esaltare però trasparenza e legalità occorre che le norme siano chiare, altrimenti si generano soltanto effetti perversi, inghippi e farraginosità»....
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Mauro Faverzani

