Focus
Cgil Maria Teresa Perin: «E non c’è contrasto ai contratti pirata»

«Serve una base che sia invalicabile»

Un minimo di 9 euro per eliminare il lavoro povero

Il Governo ha definito il Decreto Lavoro, sostenendo sia un passo avanti verso un “salario giusto”. In sostanza, non viene introdotto un salario minimo legale, ma si adotta un modello che si basa sulla contrattazione collettiva nazionale. Una scelta che ha acceso non poche polemiche nel mondo sindacale.
«La nostra organizzazione esprime un giudizio assolutamente negativo sul Decreto Lavoro e sulla formula del salario giusto», commenta Maria Teresa Perin, della segreteria provinciale Cgil Cremona. «Con questo provvedimento le buste paga dei lavoratori non vedono un solo euro di aumento. Infatti il decreto non assegna risorse dirette ai lavoratori per contrastare l'inflazione e la perdita del potere d'acquisto mentre circa un miliardo di euro va direttamente in tasca alle imprese».
Maria Teresa Perin, della segreteria provinciale Cgil
Maria Teresa Perin, della segreteria provinciale Cgil
La riforma esclude l'introduzione di un salario minimo legale… cosa ne pensa?
«La strada presa dal governo va nella direzione sbagliata perché lascia scoperti (e quindi non tutela, se non a parole) milioni di lavoratori e lavoratrici che percepiscono paghe legali, ma insufficienti vivere in un contesto in cui ogni cosa è aumentata di prezzo. Senza un “pavimento legale” minimo (ossia il salario minimo), molti contratti collettivi “leader” continueranno ad avere tabelle retributive troppo basse rispetto al costo della vita reale. Il salario giusto, infatti...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 16 LUGLIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Laura Bosio
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981