Capitale della Cultira? Sergio Barili (Gruppo Volontari Mura) sprona a interpellare il territorio provinciale
Cremona capitale della cultura è un progetto che dovrebbe interessare anche il territorio provinciale visto che, come emerge dall’analisi a cura dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, la spinta ad una redistribuzione dei flussi appare una condizione necessaria per la sostenibilità del settore. In quest’ottica, all’interno del nostro territorio provinciale spicca senz’altro l’attività del Gruppo Volontari Mura, associazione ONLUS nata nel 1993 e che ogni anno propone un fitto calendario di manifestazioni, alcune delle quali famose a livello nazionale. Con i proventi delle manifestazioni, i volontari, come si prevede nell’articolo 3 del loro statuto, si propongono di realizzare interventi di recupero e pulizia della vegetazione e di manutenzione della cerchia muraria per ripristinare le mura all’uso pubblico e valorizzare la loro importanza dal punto di vista storico e culturale. Sull’opportunità di un loro coinvolgimento nel percorso che Cremona sta intraprendendo per la sua nomina a “Capitale della cultura 2029”, abbiamo sentito il parere del presidente, Sergio Barili.

Cosa pensa della candidatura di Cremona per 2029?
«Credo che progetti come questo siano sempre da accogliere e valutare in modo positivo: chiaramente ci sarà una bella competizione fra le città concorrenti al titolo, ma già nel percorso che si intraprenderà, e soprattutto in caso di successo, ci saranno delle ricadute positive sul territorio...
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Paolo Fornasari









