Focus

«Un modello da far crescere»

Francesca Romagnoli, vicesindaco di Cremona: «Orti urbani presenti in cinque zone: rafforzano le relazioni tra cittadini»

Il contatto con la terra, d’accordo. Un’alimentazione sana e uno stile di vita attivo: benissimo. C’è, però, molto altro che l’esperienza degli orti urbani ci consegna. Lo sbocciare della primavera ci ha suggerito di provare a raccontare un mondo che non fa rumore ma incide, forse ancora troppo poco, ma risulta comunque capace di essere un segno che andrebbe imitato, moltiplicato. 
Ne abbiamo parlato con Francesca Romagnoli, vicesindaco e assessore con delega ai Quartieri del Comune di Cremona. «Gli orti urbani non sono soltanto spazi di coltivazione: sono luoghi di comunità - dice Romagnoli -. Qui si costruiscono relazioni, si combattono solitudini e si rafforza quel senso di appartenenza che rende i quartieri più vivi e solidali». 
Un’opportunità, dunque, che l’obiettivo della coesione sociale. Detto in parole semplici: favorire l’incontro tra cittadini di  diversa età e culture, così da promuovere l’integrazione e combattere la solitudine. La forte partecipazione dei cittadini «dimostra - prosegue Romagnoli - quanto ci sia bisogno di spazi condivisi dove prendersi cura non solo della terra e della propria alimentazione, ma anche delle relazioni tra le persone. Come amministrazione crediamo che queste esperienze rappresentino un modello concreto di partecipazione civica: cittadini, associazioni e istituzioni che collaborano per migliorare insieme la qualità della vita nei quartieri. Investire negli orti significa rafforzare il welfare di comunità e promuovere una città più coesa e partecipata». 
Gli orti urbani sono 179, distribuiti in cinque aree della città. Le richieste per l’assegnazione restano costanti nel tempo, segno di una cittadinanza che sente il bisogno di spazi che consentano il contatto con la terra e non solo. Sono risultati che confermano che la strada è giusta, ma spingono l’amministrazione a immaginare un investimento più sostanzioso. Romagnoli ha un cruccio (...). 
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Cristiano Guarneri
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