Orti urbani. Pensionati e giovani insieme a Borgo Loreto
Sono una ventina, ben allineati dopo il passaggio a livello di via San Bernardo, lungo la curva che la linea ferroviaria da Olmeneta disegna in direzione della stazione di Cremona. Sono gli Orti Urbani, un minuscolo appezzamento di terreno nella disponibilità del Comune di Cremona dati in gestione a cittadini residenti che vogliono iniziare a coltivare un orto, associazioni e scuole con finalità che vanno oltre la semplice produzione alimentare (leggere anche l’articolo a pagina 3, ndr). Bella mattina di sole, un paio di pensionati all’opera con vanga e zappa nei loro minuscoli appezzamenti, un gruppo di bambine e bambini della vicina Scuola infanzia Gallina con la loro maestra a colorare l’aria con le loro voci e le loro domande. All’ingresso c’è un cancello, sempre chiuso a chiave per impedire l’accesso alle persone non autorizzate: l’orto è una cosa seria!
Ombretta Gastaldi, ex impiegata ora in pensione alle prese con la raccolta dell’ultimo sedano e di qualche piccola rapa, ci dedica qualche minuto per raccontare la sua esperienza.
Come arriva all’Orto Urbano di Borgo Loreto?
«Dopo quarantadue anni di lavoro, con la pensione mi sono dedicata a qualche attività che più mi gratifica. Faccio parte di un apiario urbano collettivo ma, essendo diventata allergica alle api, ho sfruttato la possibilità offerta dall’Associazione Città Rurale di far parte di un gruppo per coltivare il piccolo appezzamento messo a disposizione dal Comune. Questo mi permette di stare all’aria aperta, conoscere nuove persone in un ambito piacevole e sereno. Siamo “La Compagnia della Zappa” un gruppo composito arricchito da qualche giovane, con diversi livelli di conoscenza nello specifico, ma ci si consiglia, ci si aiuta, si collabora e, siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti lo scorso anno. E’ stato molto emozionante raccogliere i frutti del lavoro collettivo e vedere il risultato tangibile del nostro lavoro: posso garantire che raccogliere pomodori, insalata, melanzane, cetrioli e sedano è stato davvero gratificante».
Come siete organizzati?
«Oltre a partecipare ad un paio di riunioni l’anno per fissare gli obiettivi, abbiamo un gruppo Whatsapp coordinato da Giovanna Perrotta di Legambiente e Davide Soregaroli per indicare necessità e opportunità che vengono coordinate in base alla disponibilità dei partecipanti. Visto che ci sono anche tutti gli strumenti di lavoro da usare in comune, di volta in volta ci si organizza perché tutto funzioni al meglio, senza però l’assillo del raccolto finale. Diciamo che (...)».

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Angelo Galimberti








