Francesco Venturini, dell'ufficio Reti di Comunità del comune di Cremona: «Ecco come funziona l'assegnazione degli orti»
Mettere ordine per valorizzare. È il ruolo che riveste il comune di Cremona nella gestione degli orti urbani, addirittura 179 in tutta la città, una ricchezza silenziosa ma potente. Ne abbiamo visitati due, durante un sopralluogo coordinato da Francesco Venturini, istruttore dell’ufficio Reti di Comunità dell’amministrazione, avvenuto per collocarne all’ingresso le bacheche informative realizzate dai detenuti di Ca’ del Ferro. A Borgo Loreto l’appezzamento di proprietà comunale è adiacente alla linea ferroviaria ed è stato trasformato in area ortiva grazie a un contributo del Rotary. Un progetto utile da molti punti di vista. «Questa era un’area degradata e in certi orari pericolosa - spiega Venturini - Il Rotary ha fatto una parte fondamentale pagando progetto e intervento di riqualificazione, al quale è seguito l’accordo con RFI, che mantiene un diritto di veto su tutto quello che è 20 metri distanza dal binario, per una ragione di sicurezza». A quel punto, via al bando comunale con apertura delle domande, valutazione e assegnazione degli orti. «Qui ce ne sono 20 e sono tutti numerati e assegnati - precisa Venturini -. Il bando è aperto a tutti i cittadini residenti che, al momento della domanda, indicano i requisiti necessari in base ai quali si ottiene un punteggio e si entra in graduatoria». Dei 20 orti di Borgo Loreto, uno è tenuto dai bambini della scuola per l’Infanzia “Gallina” e altri due gestiti dall’associazione Arci e dalla cooperativa Meraki, quest’ultima impegnata nel (...).

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Cristiano Guarneri




