Focus

«Ecco tutti i segreti delle colture»

Giancarlo Balduzzi, agronomo e docente allo Stanga: le verdure più adatte, i sistemi di irrigazione, la biodiversità

Quella degli orti non è solo un’esperienza educativa, ma anche una strada per far comprendere ai più piccoli i cicli della natura, la sostenibilità e la biodiversità. “Gli orti didattici e sociali sono realtà interessanti, che mi è capitato spesso di osservare” spiega Giancarlo Balduzzi, agronomo e docente allo Stanga. “Oggi viviamo in una realtà in cui si sta perdendo il rapporto con la natura, con le piante e con gli animali. Per questo queste esperienze sono fondamentali. Spesso vengono affiancate anche da piccoli allevamenti, che permettono di chiudere il ciclo della sostanza organica, riportando nell’orto ciò che deriva dagli animali. Inoltre hanno una forte funzione sociale e inclusiva, perché coinvolgono persone che vogliono mettersi in gioco”.
Quanto è importante questo approccio per i più giovani?
«È molto importante. Allo Stanga, ad esempio, anche i ragazzi con disabilità possono frequentare l’orto dell’istituto. È un’esperienza che permette di mettere in pratica capacità che poi si sviluppano nel tempo. I ragazzi acquisiscono conoscenze che li rendono più curiosi e autonomi. Attraverso la coltivazione naturale si entra in contatto diretto con i cicli biologici, imparando a comprendere fenomeni che oggi spesso vengono dati per scontati. Molti giovani, pur essendo avanzati su altri aspetti, faticano a riconoscere concetti di base come il ciclo delle stagioni. L’orto aiuta proprio a recuperare questo legame con la natura».
In un orto collettivo, come si gestisce la rotazione delle colture?
«La rotazione è indispensabile, soprattutto quando non si utilizzano prodotti chimici. Bisogna organizzare le coltivazioni in base ai cicli delle piante: primaverili, primaverili/estivi, estivi o ...». 
Giancarlo Balduzzi, agronomo. 
Giancarlo Balduzzi, agronomo. 
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Laura Bosio
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981