Rigenera: l'esperienza dell'azienda agricola della cooperativa Nazareth a Persico Dosimo
Barbabietole, broccoletti, verze, cipolle, pomodori, peperoni, radicchio, zucchine, ma anche mele, clementine, fragole, noci, avocado, miele millefiori, passata di pomodoro, salsa verde, sugo ai peperoni… tutto questo e molto altro è possibile trovare a Persico Dosimo presso «Rigenera», l’azienda agricola della cooperativa sociale Nazareth. Di cosa si tratta? Ce lo spiega la responsabile Giusy Brignoli, coordinatrice dell’attività produttiva e del settore di inserimento lavorativo.
Cosa vuol dire “agricoltura sociale”?
«È un modo di fare agricoltura attento alle produzioni di ortaggi e frutta, dando al contempo però molto spazio all’inserimento lavorativo di quelle che la legge 381 del 1991 definisce come “persone svantaggiate”, difficilmente collocabili: autori di reati, individui con varie dipendenze, disabili e invalidi con una percentuale maggiore al 46%, iscritti alle liste di collocamento speciale. Ultimamente stiamo inserendo molti detenuti, che arrivano dalla Casa Circondariale, sia nel lavoro intramurario, sia in quello extra-murario. Cerchiamo così di valorizzare l’agricoltura come opportunità di cura, di attenzione e di crescita di comunità: nella nostra azienda agricola noi svolgiamo attività, ad esempio, di ortoterapia con gli ospiti delle nostre cooperative, impegnate nell’ambito della psichiatria, e per realtà, che si occupano di persone con disabilità: queste vengono accompagnate qui e, con l’aiuto di un educatore dedicato, svolgono attività di occupazione del tempo e coltivazione, finalizzata al benessere personale. Facciamo anche un grande lavoro con la comunità: la nostra azienda agricola è sempre aperta, chi vuole venire a visitarla, viene accolto con disponibilità; dall’anno scorso abbiamo attivato, proprio per favorire la presenza libera della (...)».

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Mauro Faverzani

