Roberta Mozzi: «Con gli orti didattici i piccoli accrescono capacità e relazioni»
Non solo un’attività didattica, ma un vero e proprio strumento educativo e sociale: il progetto relativo agli orti scolastici a Cremona apre lo sguardo ad un approccio educativo innovativo, che offre ai bambini ’opportunità di riscoprire il rapporto con la natura, imparare la pazienza e sviluppare nuove competenze. Quest’anno il progetto riguarda la scuola materna Lacchini, del Cambonino, dove il grande parco esterno si presta bene a questo tipo di progettualità.
«Il fatto che i bambini possano toccare con mano i frutti della terra, ma anche sporcarsi e giocare all’aperto, consente di sviluppare competenze importanti, anche dal punto di vista relazionale», sottolinea l’assessora Roberta Mozzi. «Inoltre, realtà come quella del Lacchini, inserita in un quartiere particolare come il Cambonino, permettono di avvicinare generazioni diverse, creando una rete e un senso di comunità molto forte. È quindi un’esperienza che ha una doppia valenza: educativa da una parte e sociale dall’altra. Favorisce l’incontro tra bambini e li mette a confronto con la natura, cosa che oggi accade sempre meno».
Coltivare una pianta insegna che i tempi della natura non sono quelli di un clic: quanto è importante questo aspetto oggi?
«È un aspetto fondamentale. L’orto insegna a prendersi cura di qualcosa e a comprendere che la natura segue cicli precisi, che determinano anche i tempi della raccolta. I bambini imparano così il valore del tempo, della stagionalità e della sostenibilità. Capiscono che ci si può divertire anche all’aria aperta, utilizzando materiali semplici, e che prendersi cura di una pianta può essere un’esperienza gratificante. Il rapporto con la natura è essenziale per la crescita».
Come si inseriscono gli orti nei programmi didattici delle scuole comunali? È previsto un coordinamento con esperti o associazioni?
«Gli orti si inseriscono pienamente nelle linee guida del nostro manifesto pedagogico. Lavorare insieme alla cura della terra ha una forte valenza (...)».

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 26 MARZO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Laura Bosio







