Eleonora Rossi, mamma e lavoratrice: «Scuola, oratorio, società sportive. Ma è centrale il dialogo tra noi»
«Nella nostra famiglia è stato molto importante il sostegno dei miei suoceri e di alcune persone, Pina e Daniela al primo posto, che sin da quando i miei figli erano piccoli ci hanno aiutato e accompagnato nel percorso di crescita. Anche crescere insieme ai cugini è stato per loro importante, perché ha imparato il valore della condivisione, dello stare insieme e del sentirsi parte di una famiglia allargata sempre presente. Si dice spesso che per crescere un figlio serva un intero villaggio: io posso dire con gratitudine di aver avuto questo “villaggio” accanto a noi negli anni».
È grata a chi l’ha affiancata nel suo ruolo di mamma Eleonora Rossi, 49 anni sposata con Davide Gatti, titolare di un’officina meccanica, carrozzeria e gommista e ha due figli: Michelle, quasi 18enne, che frequenta la quarta superiore all’Istituto Einaudi indirizzo Tecnico Turistico, e Thomas, 14enne in terza media.
Come ha svolto il ruolo di educatrice nelle diverse fasi di crescita dei figli?
«È cambiato molto nel tempo, anche perché Michelle e Thomas hanno avuto esigenze completamente differenti. Mia figlia è nata con una malattia rara dovuta all’assenza di un cromosoma, una situazione che ci siamo trovati ad affrontare e comprendere giorno dopo giorno. Proprio per la rarità della sua condizione, non è stato sempre semplice capire quali fossero i suoi bisogni e il percorso più adatto per lei. Abbiamo affrontato anni di visite e percorsi con neuropsichiatri infantili, logopedisti, psicologi e psicomotricisti, accompagnati da molti esami e da diversi approcci educativi e terapeutici. Tutto questo ci ha insegnato tantissimo anche come genitori. In parte, anche Thomas ha beneficiato di questa esperienza, perché grazie ai (...)».
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Paolo Fornasari








