Benedetta Sforza, insegnante alla primaria Sacra Famiglia, è stata educatrice dal 2019 al 2021. Le ragioni del cambiamento
Dalla laurea in Scienze dell’educazione al suo attuale ruolo di insegnante alla scuola primaria Sacra Famiglia di Cremona, Benedetta Sforza, cremonese classe 1995, ha vissuto anche una parentesi come educatrice professionale. «Una tappa del mio percorso che è durata due anni, dal 2019 al 2021 – racconta Benedetta –, durante i quali ho lavorato per la cooperativa “Dolce”». «In questi anni ho fatto la qualunque – aggiunge –: ho iniziato in un centro diurno per disabili, poi ho lavorato in un ospizio, ho fatto alcuni centri estivi, ho fatto incontri protetti, accompagnando i bambini agli incontri con i genitori che avevano ricevuto un ordine di allontanamento, ho fatto educativa domiciliare a bambini con disturbi gravi e mi sono anche cimentata nell’educazione scolastica, nell’istituto in cui poi ho lavorato come insegnante di sostegno e dove ora sono insegnante prevalente».
Ha lavorato come educatrice nel bel mezzo della pandemia. Come è stato?
«Ricordo che la cooperativa mi mandava in giro bardata con le “tutone” bianche. In quel periodo lavoravo per l’ospizio “Soldi” e andavo di casa in casa a fare attività educative e ricreative con le persone che non potevano più accedere all’ospizio: mi preparavo dei giochi da fare con gli anziani e il karaoke a casa delle persone con l’Alzheimer».
A un certo punto ha deciso di cambiare strada. Come mai?
«Quando fai questo lavoro, tu non sei in un posto, sei sempre proiettato nel posto in cui dovrai andare dopo...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 4 GIUGNO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT







