

Focus
«Regole ok, ma dobbiamo accompagnare i giovani»
Portrait of two beautiful young woman using mobile phone at home.
Simona Tironi, pedagogista e responsabile del settore educativo della coop Meraki
Responsabile del settore educativo della Cooperativa sociale Meraki, la pedagogista Simona Tironi, mentre analizza l’importanza dell’UE Kids Act, sostiene la necessità che famiglia e scuola affrontino fin da subito la problematica dell’uso dei social.
Qual è il suo punto di vista?
«Ritengo che sia positivo che s’intervenga per proteggere i minori nell’utilizzo dei social, ma credo che il punto cruciale sia un’educazione attenta da parte dei genitori e un accompagnamento consapevole su cosa si può fare o non fare con i social. È, infatti, importante che bambini e adolescenti si avvicinino a questi strumenti con gradualità e con l’accompagnamento degli adulti e che i limiti siano affiancati da percorsi di educazione digitale che aiutino i ragazzi a comprendere i rischi, tutelare la propria privacy, riconoscere i contenuti poco affidabili e gestire il tempo trascorso online. Va perciò costruita una responsabilità condivisa tra piattaforme, istituzioni, famiglie e servizi educativi, valorizzando anche le opportunità di conoscenza, espressione e relazione offerte dal digitale. Auspico quindi siano organizzati momenti di riflessione e di lavoro con i genitori nell’ottica di supportare la loro formazione anche in questo ambito, coinvolgendo alcuni dei nostri esperti».
Alberto Pellai ha dichiarato che 16 anni è l’età in cui la maturità gestisce bene i processi di maturazione emotiva. Concorda?
(...)

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 15 OTTOBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Paolo Fornasari Granelli