Focus

«Bene i divieti, ma impariamo di nuovo a leggere»

Sopra, l’ingresso dell’IIS “Torriani”, istituto tecnico di Cremona. A destra, Chiara Beccari, docente di Lettere in quella stessa scuola, in passato coordina--trice dei laboratori teatrali e di progetti culturali con gli studenti

La docente Chiara Beccari, prof di Lettere al Torriani: «Non ne sono più capaci anche molti adulti»

«Prima che sugli adolescenti, un certo lavoro andrebbe fatto sugli adulti che a volte superano i ragazzini nella dipendenza dai social». In merito all’Ue Kids Act, ma in generale anche all’impatto dei social sulle nostre vite di adulti, non fa sconti a nessuno e chiama in causa anche il mondo degli adulti Chiara Beccari, docente di lettere dell’Istituto superiore IIS Janello Torriani, in passato coordinatrice dei laboratori teatrali e di progetti culturali con gli studenti.
Qual è il suo punto di vista sul regolamento europeo che limita l’uso dei social?
«Sono assolutamente favorevole a regolamentare l’utilizzo dei social per i bambini e gli adolescenti, perché se è vero che siamo sottoposti tutti ad un alto rischio, a maggior ragione lo sono bambini e ragazzi. Bisognerebbe però affiancare questo tipo di operazione a dei corsi di rialfabetizzazione: bisogna cioè rieducarci alla lettura, perché con l’uso forsennato dei cellulari abbiamo perso la capacità di leggere, di rimanere concentrati per capire e riflettere su quanto si legge e di conseguenza di sostenere argomentazioni complesse. Oggettivamente oggi si assiste ad una perdita di attenzione e di criticità del pensiero, un problema che riguarda anche gli adulti».
Ci può parlare della sua esperienza di docente delle superiori?
«Constato prima di tutto ogni anno di più che i ragazzi non sono più abituati a leggere, per cui in prima uso alcune ore per leggere insieme ed è un “esperimento” che con alcuni studenti funziona. Vorrei portarli con il mio insegnamento a staccarsi dai social, con i quali si corre il rischio di diventare sempre più manipolabili da parte di un sistema, per tornare invece ad approfondire meglio gli argomenti».
L'istituto tecnico e professionale "Torrriani", a Cremona
L'istituto tecnico e professionale "Torrriani", a Cremona
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Paolo Fornasari Granelli
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