Pasqua in famiglia. La bellezza della convivialità del focolare secondo Wanda, Filomena e Giulia
Per molti la Pasqua, così come il Natale, resta una festa da vivere in casa, con le preparazioni culinarie che iniziano in anticipo di qualche giorno, affinché una tavola imbandita possa rappresentare il fulcro della giornata. Tra gli intervistati anche familiari e conoscenti, con abitudini diverse nella preparazione del pranzo pasquale.
«Circa una settimana prima inizio a pensare al menù, che solitamente prevede il casatiello, rustico tipico della Pasqua napoletana, a base di pasta di pane, formaggi, salumi e uova; le lasagne, seguite dall’agnello con le patate e, dulcis in fundo, essendo appassionata di pasticceria, preparo le colombe in casa. Queste, tra diversi impasti, lievitazioni e cottura, richiedono tempo e organizzazione», racconta Filomena, residente a Pessina Cremonese. Accanto al lavoro in cucina c’è anche la gestione della spesa: «La materia prima per le colombe ha già un costo non indifferente, poi c’è tutto il resto», spiega. «Siamo circa in otto, quindi tra il numero di persone e l’aumento dei prezzi è normale che la spesa complessiva salga...
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Roberta Esposito









