Enogastronomia e ospitalità alberghiera: all'Einaudi s'impara facendo
Per aspiranti chef Cremona offre una splendida opportunità: si tratta dell’indirizzo in Enogastronomia ed Ospitalità alberghiera attivo presso l’Istituto Professionale “Luigi Einaudi”. Si tratta di un percorso in cinque anni, che forma operatori di sala e cucina per aziende di settore, centri di produzione pasti, ristorazione tradizionale, collettiva, anche a livello nazionale ed internazionale. In più offre la possibilità di accedere, terminati gli studi, a qualsiasi università, in particolare la facoltà di Scienze Gastronomiche, la Scuola Internazionale di Cucina Alma ed altri corsi di alta specializzazione.
È il prof. Dionisi Zoppi, docente di Laboratorio di Sala e Vendita, a presentarci la Scuola.
«Questo corso è nato nel 2001. Diciamo che nel corso degli anni tante dinamiche sono cambiate, ma l’affluenza è buona: abbiamo oltre 300 iscritti, anche se l’inverno demografico comincia a farsi sentire. I nostri studenti hanno una formazione a 360°, dal gestire la sala ed il bar a preparare, in cucina, piatti tipici locali, regionali e internazionali. Però, guardi, è bello insegnare ai ragazzi quel che a nostra volta abbiamo appreso ed è bello anche notare in loro l’entusiasmo di apprendere».
C’è richiesta da parte del mercato di figure con questi requisiti?
«Certo, c’è grande richiesta in questo settore. Chi esce da qui è sicuro di trovare un lavoro: abbiamo tanti ragazzi in Italia ed all’estero, anche ad altissimo livello, stellati. C’è un nostro ex-alunno di Castelvetro/Monticelli, che adesso opera nel relais di Gualtiero Marchesi ad Erbusco ed ha preso una stella, massimo riconoscimento della guida Michelin; lo stesso riconoscimento è andato anche ad altri due nostri giovani, uno di Corte de’ Frati e l’altro di (...)».
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Mauro Faverzani

