

Focus
«Leggo tanto e ascolto lirica»
Luigina Conti, 97 anni, ex maestra elementare, vive a Cremona con uno dei suoi due figli
Classe 1929, Luigina Conti si racconta: il rapporto col nipote, i figli, il marito Guido
Per una larga parte di popolazione anziana, l’avanzare dell’età comporta nuove, scomode necessità: assistenza, cure sanitarie, un po’ di compagnia per alleviare la solitudine. La vecchiaia, però, non ha un solo volto e ci racconta anche le storie di chi, pur avendo un’età molto avanzata, conserva buona autonomia e voglia di coltivare interessi, relazioni e ricordi. Luigina Conti, novantasette anni (tenuti benissimo), abita ancora nel suo appartamento, insieme a uno dei due figli. Classe 1929, è stata insegnante elementare per ventotto anni. Rammenta ancora vari episodi legati alla Seconda Guerra Mondiale. «Il segreto per essere ancora attivi alla mia età? Credo si tratti di fortuna, perché magari altri, pur avendo le mie stesse abitudini, non rimangono così efficienti», afferma sorridendo.
Venerdì 2 ottobre si festeggia la Festa dei Nonni. Lei che rapporto ha con suo nipote?
«Un rapporto stupendo. Lui è stato adottato, quando è arrivato in Italia aveva due anni. Non capiva la lingua, figuriamoci, però si è affezionato subito, aveva bisogno d’affetto. Ricordo il nostro primo incontro: era nel suo lettino e come mi ha visto ha cercato di farsi prendere in braccio. Non parlavamo, ma ci capivamo con uno sguardo. Era un bambino tanto caro, una gioia per me e mio marito Guido. Anche ora che è cresciuto e ha quasi trent’anni, abbiamo un legame speciale».
Gli altri membri della famiglia che tipo di presenza?
«C’è un rapporto positivo, sono presenti. Mio figlio Mario, poi, vive con me e...
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Francesco Gamba







