CDI Barbieri. L'educatore Alessio Cavagnoli: «Dai piccoli, gli ospiti ricevono stimoli impagabili»
Bambini e anziani: il seme appena piantato e l’albero che ormai conta diversi anelli nella sezione del suo tronco. Se confrontati, le differenze sovrastano le similitudini. Eppure, l’accostamento tra una giovane vita che sboccia e un’altra che si avvia lungo il viale del tramonto, produce effetti incredibili da entrambi i lati.
In tre occasioni, da marzo 2026 fino all’estate appena passata, gli anziani ospiti del Centro Diurno Integrato Barbieri hanno incontrato i bambini della scuola S acra Famiglia , un’esperienza intensa su cui si è espresso per primo Alessio Cavagnoli, educatore e coordinatore del Centro: «Il mio ruolo – racconta – consiste nel fare rete e aprirmi al territorio, per cercare esperienze stimolanti da proporre ai nostri ospiti. In questo caso siamo riusciti ad agganciare la Sacra Famiglia grazie alla conoscenza con la maestra Alessandra, insieme a cui abbiamo organizzato l’incontro». «La prima volta che sono venuti al Centro, ci siamo radunati nel piazzale, all’esterno, e i bambini si sono messi a ballare – prosegue –. È stato un momento bellissimo, una delle iniziative di cui vado più fiero da quando lavoro qui. Ai signori è piaciuto tantissimo, perché i bambini sono meravigliosi, spontanei, un po’ come loro in fin dei conti. A livello emotivo, li rende felici entrarci in contatto».
Un’altra attività portata avanti insieme alla Sacra Famiglia riguarda l’espressione artistica: dopo aver portato le classi nel salone, seduti a un lungo tavolo, infanti e anziani hanno disegnato “spalla a spalla”, anche in collaborazione sulla stessa opera, contribuendo a formare un sentito momento di «socialità» e «connessione», oltre che di «scambio generazionale». Al fine di fornire un quadro più esaustivo dell’iniziativa e contestualizzare la cornice in cui è avvenuta, però, ritengo opportuno fare un passo indietro e raccontare fin dall’inizio la mia mattinata al Centro Barbieri. Varcato l’ingresso, la scena che si presenta davanti già mi incuriosisce: due file di anziani, disposte ai lati opposti di una sala, compiono lenti movimenti controllati, eseguiti da seduti. Dal fondo della stanza, bene in vista, un istruttore dirige la seduta.
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Francesco Gamba



