Don Maurizio Lucini, responsabile della Pastorale della Salute: «Proporremo apposite figure»
Secondo un’indagine, pubblicata pochi giorni fa dalla cooperativa Codess Sociale su dati Istat, in Italia 4,6 milioni di persone dai 65 anni in su vivono da sole e circa il 14% degli anziani dichiara di non avere nessuno a cui chiedere aiuto in caso di bisogno.
A tutto questo l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute risponde, proponendo una nuova figura, quella dei «ministri della consolazione». Di cosa si tratti è don Maurizio Lucini, responsabile dell’ufficio, a spiegarlo.
Allora, don Maurizio, chi sono i “ministri della consolazione”?
«Vede, spesso parliamo di emergenze educative e sociali, ma vi è un’altra urgenza indilazionabile: la consolazione di chi vive la prova della malattia o dell’isolamento nella tarda età. Non si tratta di una questione marginale, ma di una vera e propria realtà quotidiana, espressa anche nei numeri sul nostro territorio: nella nostra Diocesi sono presenti quasi 4.000 posti-letto autorizzati nelle Rsa; si tratta di un bacino enorme di persone e famiglie, che ogni giorno fanno i conti con le domande fondamentali dell’esistenza. A queste si aggiungono centinaia di persone accolte negli ospedali, nelle cliniche, negli hospice e soprattutto nelle abitazioni private, ove spesso sono sole; alcune sono autonome, altre malate, con o senza badanti. L’allungamento della vita...
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Cristiano Guarneri









