“Prossimità in rete”/1. Il valore della prevenzione nella sperimentazione guidata da Cremona Solidale
Non è una novità: il numero degli anziani cresce di anno in anno, in qualunque territorio. Nella provincia di Cremona (vedi grafico nella pagina a fianco) l’età media è passata da 43,7 anni (2002) a 47,3 anni (2025). Secondo gli ultimi dati Istat, elaborati da Tuttoitalia.it, oltre un quarto della popolazione cremonese (25,5%) è over 65.
Questi dati gettano uno sguardo allarmato non solo sul preoccupante inverno demografico, ma anche sulle crescenti condizioni di fragilità e pre-fragilità fisica, cognitiva e sociale delle persone anziane. È un fenomeno che le istituzioni non solo monitorano, ma cercano di “aggredire” anticipandone la complessità. In provincia di Cremona, ad esempio, è nato un ampio lavoro di rete, coordinato dall’assessorato al Welfare del Comune di Cremona e dalla Fondazione Comunitaria della Provincia, dal quale è scaturito il progetto “ Prossimità in rete: modelli integrati per il benessere degli anziani ”.
L’obiettivo di chi ci sta lavorando è quello di superare la logica dell’intervento in emergenza per favorire quella della prevenzione. La maggior parte degli anziani, oggi, accede ai servizi socio-sanitari solo quando la perdita di autonomia è conclamata o dopo un evento acuto. Questo si traduce in un impatto più gravoso sul sistema e, in primis, sulle famiglie e sui care giver informali. “ Prossimità in rete ” vuole ribaltare questo dinamica. Dice l’assessore al Welfare del comune di Cremona, Marina Della Giovanna: «Il nostro progetto introduce un modello protettivo e integrato di prevenzione e presa in carico, precocemente orientato al benessere della persona».
L’azienda Cremona Solidale è il capofila operativo di tutte le attività, strutturate nei seguenti passaggi: l’introduzione di un protocollo di screening per rilevare tempestivamente i primi segnali di fragilità; il coinvolgimento diretto dei medici di Medicina Generale e di diverse cooperative del Terzo Settore. La sperimentazione si sta svolgendo su una popolazione di anziani in condizioni di pre-fragilità preventivamente individuata, alla quale è stata offerta una Valutazione Geriatrica Multidimensionale per analizzare nel dettaglio le sfere motoria, cognitiva, emotiva, nutrizionale, farmacologica, sociale e ambientale.
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Cristiano Guarneri




