“Terre di pievi e di castelli” sciolta a fine 2025. Parla Marcello Volpi, sindaco di Torre de' Picenardi
Se si compone il numero del Comune, una voce registrata dice ancora: «Benvenuti! Siete in linea con l’Unione dei Comuni lombarda “Terre di Pievi e Castelli”». Eppure quell’Unione, che riuniva Torre de’ Picenardi, Isola Dovarese e Pessina Cremonese, non c’è più. Si è ufficialmente sciolta lo scorso 31 dicembre. Come mai? Cosa ha determinato questa sorta di “separazione consensuale” tra enti? Abbiamo posto la domanda al presidente dell’ex-Unione, nonché Sindaco di Torre de’ Picenardi, Marcello Volpi.

Allora, quali sono state le cause?
«Guardi, negli ultimi quattro, cinque anni almeno, erano sorte divergenze importanti, diversità di vedute, mancava una comunanza di intenti su tante partite anche nevralgiche per i vari territori. Anch’io, una volta insediatomi nel giugno 2024, mi son dovuto fare carico di un’eredità di forti attriti e, nonostante i vari tentativi di riappacificazione, mi son reso conto di come certi rapporti fossero ormai in parte compromessi. Ma occorre fare una premessa…».
Dica pure…
«L’Unione sorse inizialmente nel 2014 tra i soli Comuni di Ca’ d’Andrea e Torre de’ Picenardi. Questo condusse nel 2018 ad un referendum con esito positivo da ambo le parti per la fusione tra i due enti, ciò che avvenne il primo gennaio 2019...
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Mauro Faverzani









