Terre del Lino. L’esperienza di Grontardo. Sparacino: «Popolazione e strutture analoghe»
Dopo dodici anni di esperienza nell’Unione Oglio Ciria, un’esperienza che ormai si è conclusa con lo scioglimento della stessa, il comune di Grontardo ha scelto di intraprendere un nuovo percorso insieme a Pescarolo, dando vita a una nuova Unione. «Veniamo da dodici anni di Unione Oglio Ciria», commenta il sindaco di Grontardo, Santo Sparacino. «Quel percorso era stato pensato come una tappa verso la fusione tra i quattro Comuni coinvolti, poi non si è realizzata per il voto contrario di Olmeneta e Scandolara Ripa d’Oglio. Se fosse passato il sì, oggi parleremmo di un’altra strada».

Quali sono state le principali criticità di quell’assetto?
«Le Unioni con diversi Comuni non sono molto funzionali. Il personale, ad esempio, risulta inferiore rispetto alle necessità dei quattro enti raggruppati e, con gli obblighi burocratici che ci sono oggi, si perde chiaramente in efficienza. Questo è un aspetto che ho spiegato anche in assemblea a Grontardo, illustrando le ragioni per cui abbiamo ritenuto di dover abbandonare l’Unione»...
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Laura Bosio









