Ragazze e ragazzi della 3° C Com dell'Anguissola alle prese con la campagna promozionale del nuovo servizio
Una cosa che fa bene ai giovani va promossa dai giovani. Non c’è miglior biglietto da visita. E le ragazze e i ragazzi dell’istituto Anguissola, classe 3°C Com (che sta per Comunicazione) ci stanno lavorando sodo. Per dare visibilità allo Spazio AGio – di cui raccontiamo a pagina 3 – lo stanno innanzitutto frequentando. «La prima volta che siamo stati lì – dice Alessandra Ardu, insegnante di Lettere e coordinatrice del progetto di comunicazione curato dalla sua classe – i ragazzi hanno sentito subito quegli spazi come loro. Anche adesso, arrivano prima dell’orario di apertura e vanno via dopo». È un dettaglio non da poco: il locale del nuovo servizio, collocato al piano terra della Fondazione Città di Cremona, somiglia più a un luogo di svago e di socialità che a un anonimo sportello di ascolto.
I suoi promotori, Asst, Comune di Cremona e Azienda sociale, hanno correttamente ragionato in una logica di rete: quanto più è ampia, tanto più se ne conoscerà la sua esistenza e la sua utilità. Ma la scommessa più grande è l’ingaggio nella parte promozionale degli stessi giovani, cioè di coloro a cui il servizio è rivolto. Da qui la collaborazione con l’Anguissola.
«Per sei ore – chiarisce Ardu – gli operatori di Spazio AGio hanno incontrato i ragazzi in classe per spiegarne l’operatività e gli obiettivi. Poi noi abbiamo messo a fuoco i canali di comunicazione più efficaci e ci siamo distribuiti il lavoro».
Studentesse e studenti della 3° C Com hanno optato per podcast, interviste video, volantini e blog. «Nella nostra classe – spiega Rachele Corcella (...)».
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Cristiano Guarneri






