Raffaele Leni, allevatore di Cappella de' Picenardi: si aggiunge al calo del prezzo del latte
La crisi mediorientale porta con sé l’incubo di un nuovo shock energetico con il conseguente aumento del costo della benzina che si riflette anche sul mondo agricolo: il gasolio agricolo, infatti, ha subito repentino rincaro e questo ha determinato un forte aumento dei costi delle lavorazioni, proprio alla ripresa dei lavori in campagna.
Abbiamo parlato dei problemi che investono questo comparto con Raffaele Leni, 48enne allevatore che è anche sindaco di Cappella de’ Picenardi dal 2019.
Anche gli allevatori devono affrontare rincari molto pesanti: quali sono le conseguenze sulla sua attività determinate dall’aumento del diesel per i macchinari? Come pensa di porre rimedio?
«Gli aumenti ci hanno messo in forte difficoltà perché nel giro di quarantotto ore il prezzo del gasolio agricolo è salito dal 40 al 60%, così come i prodotti derivati dal petrolio. E non solo, anche quelli soggetti ai trasporti hanno risentito di questo rincaro. L’impatto è stato pesante perché è arrivato in un momento in cui il nostro settore sta affrontando una situazione complessa: stava già monitorando con preoccupazione il calo del prezzo del latte alla stalla. Questa congiuntura crea quindi altra preoccupazione. Da un lato ci sono attività produttive che vengono aiutate dalla cassa integrazione, dall’altro, avendo noi a che fare con animali vivi, il ciclo della vita ci impone di proseguire. Bisogna però anche dire che nella realtà cremonese abbiamo la fortuna di avere le cooperative che ci aiutano e (...)».

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Laura Bosio





