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«Decreto carburanti ininfluente. Spaventato da possibile inflazione al 20%»
car adapted for transporting people in a wheelchair.
Pietro Segata, cooperativa Società Dolce: «L'incidenza dei costi potrebbe essere
Pietro Segata è presidente e direttore generale della Cooperativa Sociale Società Dolce. Ne è stato fondatore nel 1988 e sin dall’inizio l’obiettivo è stato fornire servizi per migliorare le condizioni di vita all’interno di contesti di fragilità: «Siamo una cooperativa sociale, con più di quattromila e cinquecento collaboratori, tra dipendenti e liberi professionisti. Operiamo principalmente in Emilia Romagna e Lombardia, ma abbiamo iniziato a lavorare anche nella regione Veneto. Le attività che svogliamo sono in convenzione con enti locali, Ats, regioni e sono rivolte ai soggetti fragili. Quindi anziani, per esempio, persone con disabilità, minori. Lo facciamo sia in prossimità, sia sul territorio. Presso domicilio o nelle nostre strutture».
Nella vostra attività quotidiana sui territori il tema della movimentazione dei veicoli è sicuramente importante. Di che numeri si parla?
«Se ne vogliamo fare una questione numerica, parliamo di 209 mezzi, di cui una ventina circa nel territorio cremonese. Di questi, 107 sono automobili, 102 pulmini attrezzati. Tra le nostre attività abbiamo anche in gestione i centri diurni per disabili. Garantiamo la mobilità ad un elevato numero di persone con disabilità».
A quanto ammonta la spesa per movimentare, complessivamente, questo parco auto e pulmini?
«Nel 2024, considerando tutta la Cooperativa Dolce, abbiamo speso 434 mila euro di carburante. Nel 2025, 423 mila euro. I due dati sono sostanzialmente in linea. Stiamo pian piano, parlando di automobili, scegliendo l’ibrido. Per i pulmini attrezzati per il trasporto collettivo (...)».

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Emilio Croci



