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«Servono controlli molto severi»
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Caro carburanti, Laura Martinelli (Cna): «L'aumento dell'Hvo dice che sono in atto manovre speculative»
Il decreto legge dello scorso 18 marzo, che ha ridotto di 20 cent/lt le aliquote delle accise e, di conseguenza, il prezzo alla pompa di 24,40 cent/lt rappresenta senz’altro un’importante boccata d’ossigeno nel complesso scenario conseguente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Ma è sufficiente o si tratta di un semplice palliativo? Lo chiediamo a Laura Martinelli, referente della Fita Trasporti della Cna di Cremona.
Le misure adottate dal governo italiano, a Suo giudizio, sono adeguate oppure no?
«C’è assoluta soddisfazione da parte di Unatras-Unione Nazionale Associazione Autotrasporto e quindi anche di Fita, che ne fa parte, rispetto alla tempestiva risposta del governo, che ha subito ricevuto le organizzazioni di settore. La diminuzione dell’accisa è una misura positiva non soltanto per l’autotrasporto, ma naturalmente prima di tutto per i cittadini. Abbiamo riscontrato disponibilità nel cercare di risolvere insieme il problema, però non conosciamo ancora la misura del credito d’imposta, per cui potremo fare il punto della situazione più avanti, quando verrà emanato il relativo decreto. Favorevole invece il parere circa l’adeguamento della tabella dei costi d’esercizio, perché tutti coloro che non hanno ancora un contratto scritto possono comunque applicare le tariffe previste, e positiva è anche la volontà di monitorare i prezzi, perché è chiaro che ci sono delle operazioni di speculazione in atto, non solo nel settore del trasporto, e queste vanno monitorate con grande attenzione. Vanno sicuramente rafforzati i controlli, perché parte dell’aumento dei costi registrato non trova giustificazione».
L’immediato innalzamento dei prezzi ha rappresentato un segnale chiaro in termini di speculazione…
«Assolutamente sì, Unatras lo ha dichiarato. Il fatto, ad esempio, che il carburante XVO, che non è di origine fossile, abbia visto (...)».

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Mauro Faverzani