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Dai Mondiali in Russia fino a Crema

Storia del palestinese Iead Altobgi: nel 2008 la fuga, oggi è titolare di ben due negozi

Dietro la vetrina che si apre sotto i portici della centralissima piazza Duomo c’è al lavoro Iead Altobgi, 43 anni, di origine palestinese e titolare della barbieria ‘Barber Shop’. L’altra sua attività sempre nel medesimo settore è a due passi, in via Riva Fredda. Due delle barbierie (se ne contano una decina) aperte e gestite in città da ‘stranieri’. Per nulla poche, tanto che ormai si parla di boom. E, stando a quanto abbiamo potuto verificare, tutte hanno un buon giro di clientela. Facile a questo punto immaginare negozi strapieni di extracomunitari, ma non è così, anzi. “Ovviamente posso parlare per me – sottolinea Iead -: qui in piazza Duomo i clienti sono quasi tutti ‘cremaschi’, mentre nell’alto negozio è l’esatto contrario”.
Se si vuole le barbierie così come altre attività, sono anche il risultato tangibile di riscatti sociali e di completo inserimento nel tessuto sociale in cui si vive. E la storia di Iead è al riguardo emblematica. Ora vive a Crema, è sposato ed è padre di sei figli. Due le attività da lui aperte: in piazza Duomo ci lavora lui, nell’altra ci sono due suoi dipendenti.
Barba e capelli sono la sua passione. Ha iniziato a 16 anni, là in Palestina. Poi, nel 2008, la fuga dalla guerra, dalla fame, dalle violenze, dalla persecuzione, dalla miseria. Una fuga rocambolesca: prima a carponi in un tunnel sotterraneo lungo un chilometro per raggiungere l’Egitto; da lì una marcia forzata ininterrotta per 40 ore senza cibo e senza acqua verso la Libia e infine il barcone. Uno delle migliaia di profughi arrivati via mare a Lampedusa. “Poi per cinque mesi a Follonica dove ho imparato l’italiano, a Frosinone per un mese e l’arrivo dei documenti che certificavano la concessione dell’asilo politico”.
Iead, che a 21 anni aveva preso moglie, ricomincia qui la sua nuova vita. Alla fine arriva in Lombardia , prima a Milano e infine a Crema. “Per sei anni ho fatto consegne in sella a biciclette durante il giorno e lavorato la sera in alcuni ristoranti. Con i soldi guadagnati e risparmiati nel 2016 ho aperto il mio primo negozio di barbieria in via Riva Fredda, coronando così il mio sogno”. Due anni dopo il ‘salto’ in piazza Duomo e infine nel 2022 l’ambita cittadinanza italiana.
Determinazione la parola d’ordine. La riprova? Iead è stato anche il barbiere ufficiale del (...). 
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