La storia di Mohamed, arrivato a Cremona da bambino con la passione per il taglio dei capelli
Chi ha il coraggio di tagliare i capelli a Davide Nicola, l’allenatore della Cremonese? Un pomeriggio si era fatto avanti Simo, abbreviativo di signor Mohamed, che ha da poco aperto il suo negozio in vicolo Torriani. Tra i suoi clienti ci sono molti giocatori della Vanoli e qualche grigiorosso: Vandeputte, Bonazzoli, Pezzella e Grassi. «Per questo che un pomeriggio - racconta il parrucchiere – quando l’ho visto affacciarsi alla vetrina, l’ho incoraggiato: “Mister, vengono qua anche i ragazzi…”. Ma l’allenatore ha chiesto di poterci riflettere ancora un po’. «La volta che viene Vandeputte – sottolinea Simo – lo porto a bere qualcosa al Caffè Letterario, qui vicino. Ci sono i ragazzi del bar che gli fanno sempre una grande festa».
La storia del signor Mohamed parrucchiere, è particolare. «Sono arrivato a Cremona da bambino - ricorda – e i primi momenti sono stati difficili. Vivevamo assieme agli zii, a Borgo Loreto, in una casa che forse non poteva nemmeno essere chiamata casa. Siamo in 4 fratelli, mio padre El Mustafa è insegnante. La mamma, Nezha, è venuta a mancare 10 anni fa, per me è stata una prova molto dura da superare. In quei momenti, sembra che la vita si fermi. Poi mio fratello ha perso la vista da un occhio per un’operazione sbagliata, si è ammalato anche mio papà, in famiglia abbiamo passato dei momenti ancora più difficili. La mancanza della mamma, soprattutto, si è fatta sentire».
Racconta: «Mi è sempre piaciuto fare il barbiere - a 15 anni ero già bravo - ma ho studiato tutt’altro. Ho fatto Meccanica per 4 anni a Cr Forma, poi ho conseguito la maturità in un’altra scuola. Avevo scelto Meccanica perché ci andavano i miei amici: una scelta sbagliata, me ne sono reso conto (...).

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Paolo Carini






