Attualità

«Rischio di elezioni ripetute»

Stefano Ceccanti, costituzionalista e già deputato per il Partito Democratico

Nuova legge elettorale. Stefano Ceccanti, costituzionalista e già deputato per il Partito Democratico: «Succede se non c’è accordo dopo il voto»

Quali sono le luci e le ombre della nuova legge elettorale? A svelarle è il costituzionalista e professore di diritto comparato, Stefano Ceccanti (ex parlamentare Pd). «Il problema è che la legge non riesce a mantenere la promessa di evitare il pareggio elettorale e di garantire un esito chiaro», sottolinea. «L’impostazione iniziale era quella di dare agli elettori la possibilità di scegliere, anche perché Fratelli d'Italia e Pd non possono realisticamente formare insieme un governo. Con il sistema attuale, in un unico turno, la coalizione che supera il 42% ottiene il premio. Il centrodestra oggi è sotto quella soglia e punta a raggiungerla anche attraverso il cosiddetto voto utile, cercando di intercettare gli elettori che fanno riferimento, per esempio, a Vannacci. Non è però detto che ci riesca. Il centrosinistra, sulla carta, è leggermente sopra il 42%, ma anche in questo caso il dibattito sulla leadership potrebbe modificare il quadro. Il rischio è quindi quello di tornare al punto di partenza. Il ballottaggio sarebbe una soluzione molto più semplice».
La soglia del 42% è considerata sufficiente per ottenere il premio di maggioranza. È incostituzionale?
«La Corte costituzionale, con la sentenza sull'Italicum, ha già ritenuto legittimo un premio che porta al 55% dei seggi. Il problema non è quindi il premio in sé, ma cosa accade se nessuna delle coalizioni raggiunge il 42%. È questo il punto sul quale il sistema non offre una vera soluzione».
Lei ha proposto, insieme a Libertà Eguale e Magna Carta, un meccanismo diverso. Come funzionerebbe?
«La nostra proposta prevede un premio al primo turno per chi raggiunge il 48%. Se nessuno arriva al 48, si va al ballottaggio tra le due coalizioni che abbiano raggiunto almeno il 38%. Se soltanto una coalizione supera...
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Laura Bosio
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