Renato Ancorotti (FdI): «Questi saranno i benefici insieme alla governabilità»
Al senatore cremasco Renato Ancorotti non piace l’accusa, rivolta alla riforma elettorale, d’essere una “legge di potere”.
Perché, senatore?
«Perché questa tesi è il riflesso condizionato di una sinistra, che per un decennio ha governato senza mai aver vinto le elezioni! Quando la sovranità torna nelle mani degli italiani, per loro diventa subito “pericolo”. La realtà è l'esatto contrario: questa riforma toglie il potere dai corridoi dei palazzi e dalle segreterie di partito per consegnarlo direttamente alle urne. Il nostro obiettivo è quello di garantire che chi riceve un mandato dal popolo abbia la maggioranza per governare».
Ma quali benefici aggiungerà questa riforma?
«I benefici si riassumono in tre pilastri: stabilità, governabilità e trasparenza. Fine dei governi balneari e tecnici: l'Italia ha pagato per decenni il prezzo di una cronica instabilità istituzionale (un governo ogni anno e mezzo in media). Trasparenza con gli elettori: la sera delle elezioni i cittadini sanno con certezza chi ha vinto, chi governerà e su quale programma. Credibilità internazionale: un governo stabile di cinque anni permette...
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Mauro Faverzani


