Silvana Comaroli (Lega): «Un atto di rispetto»
A Silvana Comaroli, soncinese doc, la riforma elettorale piace, soprattutto per un motivo: darà stabilità al Paese.
Onorevole, qual è l’elemento di novità che più la convince della riforma?
«Tra le principali novità di questa legge c’è sicuramente il premio di maggioranza, che garantisce la governabilità a chi raggiunga il 42%. Allora mi chiedo: visto che la Sinistra si sente già la vittoria in tasca alle prossime elezioni, dove sta il problema? Se supera la soglia indicata, disporrà di un numero di parlamentari che le consentiranno di governare senza rischiare di fare la fine del Governo Prodi nel 2008, quando l’Udeur di Mastella gli tolse la fiducia, o nel 2010, quando Scilipoti e Razzi transitarono da Sinistra a Destra per tenere in piedi l’esecutivo di Silvio Berlusconi. Questa legge nasce per riequilibrare la situazione, dando ai governi maggioranze definite che consentano di avere un orizzonte meno incerto».
Ed oltre a questo…?
«Vorrei mettere in risalto anche un’altra importante novità contenuta nella nuova legge elettorale: il diritto di voto per gli studenti fuori sede. Per troppi anni la politica si è riempita la bocca di belle parole sui giovani e sulla partecipazione, ignorando però un ostacolo concreto e ingiusto. Parliamo di migliaia di ragazzi che studiano lontano da casa e che, fino a ieri, per esercitare un diritto...
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Mauro Faverzani


