Fabrizio Frittoli, medico sportivo dell’ambulatorio “MedicinaPo”: «Essenziale è conoscere i propri limiti»
«Mens sana in corpore sano» è una locuzione latina divenuta ai giorni nostri una sorta di adagio, spesso utilizzata infatti come proverbio di buon auspicio, ma in origine fu scritta dal poeta Giovenale nella sua opera, le “Satire”, come preghiera agli dei, affinché si degnino di concedere salute all’anima, alla mente ed al fisico, ciò che il sapiente sa di dover preferire assolutamente a beni e ricchezze.
Quanto alla salute del corpo, non è forse necessario scomodare gli dei per ottenerla: che si sia magri o grassi, anziani o giovani, alti o bassi, infatti, la palestra è per tutti e fa bene a tutti, da chi voglia semplicemente tenersi in forma al ”professionista” appassionato di pesistica. Certo, ma a livelli diversi e nella giusta proporzione, perché diversi ed estremamente soggettivi sono gli obiettivi che ciascuno si deve porre, obiettivi cui si deve puntare in modo concreto e tenendo i piedi ben saldi per terra. Le esigenze sono infatti tante: c’è chi vuol fare bodybuilding per aumentare la massa muscolare e chi, invece, richiede esercizi specifici perché soffre di patologie cardiache o di problemi al rachide. Insomma, bisogna tener conto di tanti fattori. Per tutti, comunque, l’importante è non esagerare.
È questo il consiglio fondamentale che giunge dal dott. Fabrizio Frittoli, specialista in Medicina dello Sport presso il Poliambulatorio “MedicinaPo” e presso il reparto di Ortopedia della Casa di Cura “Figlie di San Camillo”, a Cremona.

Dottore, occorrono condizioni fisiche particolari per andare in palestra?
«No, però occorre conoscere il proprio esatto stato di salute. Vede, non tutte le palestre chiedono il certificato, che è quello non agonistico...
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Mauro Faverzani









