Fitness. I centri con personal training si diffondono
In un’epoca sempre più sedentaria, il movimento non è più solo “utile”. È necessario. Non si tratta né di essere atleti, nè di diventarlo e neppure di somigliare a un appassionato. O meglio: l’unica passione richiesta è quella verso se stessi, perché mente e corpo hanno bisogno, per funzionare al meglio, di attività che implichino una fatica fisica. Ecco, questo è il presupposto che accomuna tutti, al di là del genere e dell’età e delle preferenze.
Ciò detto, le ragioni per cui i centri di fitness vivono da tempo la loro “età dell’oro”, sono molte. Tra queste, certamente vi sono motivi di salute, dalla cura ai dolori alla schiena all’osteoporosi fino alla necessità di perdere peso. Ma attenzione, sono in aumento quelli che, raggiunti gli “anta”, si muovono (in senso proprio letterale) come forma di prevenzione a ciò che, con probabilità sempre più alta, incorreranno: gli acciacchi. Meglio così che correre ai ripari dopo. E il beneficio, oltre a quello di evitare guai (o di aggiustarli dopo) è anche mentale. Tra i tanti che abbiamo intervistato in queste pagine, tutti, nessuno escluso, hanno confermato anche un risvolto positivo sul piano emotivo e psicologico, con la produzione delle famose endocrine che favoriscono una sensazione di serenità e calma, ma anche di dopamina, un neurotrasmettitore legato al piacere e al rinforzo positivo dell’esperienza. Provare per credere...
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Cristiano Guarneri









