Legge elettorale. Italia (Furturo Nazionale): «La centralità delle preferenze»
Mentre l’attuale Governo discute della proposta di riforma della legge elettorale, presentata dalla maggioranza di centrodestra, una della nuove formazioni che si sta affacciando in questi mesi allo scenario politico italiano, Futuro Nazionale, ha già le idee chiare. Come spiega il coordinatore cremonese, Paolo Italia: «Futuro Nazionale non è il soggetto che ha presentato questa riforma e non fa parte della maggioranza parlamentare. Tuttavia il punto vero è un altro: perché dovremmo continuare a tenere una legge che da anni impedisce agli italiani di scegliere realmente i propri rappresentanti? Il Rosatellum è nato come legge elettorale temporanea ed è diventato l’ennesimo sistema che allontana i cittadini dalle istituzioni. Se si apre una discussione per restituire più voce agli elettori, noi siamo pronti a dare il nostro contributo. Non credo che il problema sia modificare una legge un anno prima delle elezioni. Il problema è lasciare irrisolti difetti che tutti conoscono da quasi dieci anni».
Quali sono i punti focali della riforma?
“La proposta in discussione supera il Rosatellum e i collegi uninominali, introducendo un sistema proporzionale corretto da un premio di governabilità. Dal nostro punto di vista, però, il tema centrale non è il premio di maggioranza. Il tema centrale è capire se il cittadino torna ad avere un ruolo nella scelta di chi va in Parlamento oppure se continuano a decidere tutto le segreterie dei partiti. Per questo Futuro Nazionale ha presentato alcuni emendamenti che vanno nella direzione di una maggiore libertà di scelta da parte degli elettori. Lo stesso principio vale anche (...)».

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Laura Bosio




