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Ettore Rosato - Le attuali regole sul voto portano la sua firma. Intervista al vicesegretario di Azione
«Le riforme? Solo se si fanno insieme»
Ettore Rosato, vicesegretario di Azione, padre del Rosatellum
«La maggioranza, anche per responsabilità della sinistra, non è riuscita a costruire le condizioni per un dialogo»
Onorevole Ettore Rosato, la legge elettorale attualmente in vigore porta il suo nome. Qual è il suo giudizio sulla proposta di modifica avanzata dal governo?
«Le leggi elettorali si modificano se serve e se ci sono le condizioni. Io non credo che serva e non credo che ci siano le condizioni. Non serve, perché questa legge elettorale, quella vigente, ha dimostrato di saper garantire la governabilità. Il Governo Meloni si appresta a essere il più longevo della storia della Repubblica. Inoltre, non ci sono le condizioni, le possibilità e le opportunità, perché le leggi elettorali si scrivono insieme, maggioranza e opposizione. Il Rosatellum, nonostante il voto segreto, fu approvato con i voti di maggioranza e opposizione. Qui, invece, la maggioranza, anche per responsabilità della sinistra, questo va detto, non è riuscita a costruire le condizioni per un dialogo. A condizioni e testi presentati, dunque, non vedo proprio nessuna opportunità, nessuna possibilità».

Tuttavia, i sostenitori di una modifica affermano che, sondaggi alla mano, la partita fra centrodestra e centrosinistra sarebbe apertissima e che con l'attuale legge elettorale, indipendentemente da chi vincerà, la governabilità sarebbe tutt'altro che garantita.
«In questo caso bisognerebbe prendere atto di una cosa: e cioè che ci sono due fronti che sono solo dei cartelli elettorali, perché...
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