Roberta Mozzi, assessore alla Scuola: «Sul fronte linguistico, coinvolte le famiglie»
La recente analisi del mondo della scuola cremonese condotta dal Comune di Cremona mette in evidenzia un sistema scolastico in trasformazione, alle prese con l’incremento delle fragilità, il calo demografico, e una crescente complessità educativa. «Quello che abbiamo oggi è una fotografia molto completa del sistema scolastico cittadino, spiega l’assessore alla Scuola del Comune di Cremona, Roberta Mozzi. «Oltre ai dati raccolti dal team del professor Triani, con il supporto dell’Istituto Toniolo, una novità importante è il lavoro condiviso con i dirigenti scolastici all’interno di un tavolo di confronto che abbiamo istituito. È un elemento prezioso perché ci consente di leggere i numeri insieme a chi vive quotidianamente la scuola».
Quali sono gli elementi più rilevanti che emergono?
«Il primo dato riguarda l’inverno demografico. La diminuzione della popolazione scolastica è già evidente nei primi gradi di istruzione e nei prossimi anni interesserà anche le scuole superiori. È una tendenza strutturale con cui dovremo fare i conti».
E sul fronte degli studenti stranieri?
«Parliamo di un dato che spesso viene interpretato in modo superficiale. Gli alunni con cittadinanza non italiana rappresentano circa il 21,65%, ma il 70% di loro è nato in Italia. Sono quindi seconde generazioni, pienamente inserite nel contesto. Non si registra un aumento, anzi una lieve flessione (...)».

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Laura Bosio






