Capra Plasio, le insegnanti Antonelli e Puccio: «Più attenzione alle difficoltà a casa e a scuola»
Tra le figure più coinvolte dall’aumento di alunni con bisogni educativi speciali nelle scuole primarie ci sono gli insegnanti di sostegno. Sempre più centrali nei casi di disabilità certificata, lavorano però in contesti classe sempre più complessi e segnati dalla precarietà, che spesso interrompe percorsi educativi proprio nel momento in cui i bambini avrebbero più bisogno di continuità. Abbiamo discusso di questo ruolo delicato con Adriana Antonelli e Rossella Puccio, docenti di sostegno presso la scuola primaria Capra Plasio dell’Istituto Comprensivo Cremona Uno, diretto dalla dott.ssa Maria Giovanna Daniela Manzia. «Negli ultimi anni, il panorama degli alunni che necessitano di un’attenzione speciale si è esteso – afferma Antonelli –. Infatti, con il termine BES ci si riferisce non solo ad alunni con disabilità certificata, ma anche con disturbi evolutivi specifici o in situazioni di svantaggio socioeconomico, culturale, o con background migratorio».
Quali ragioni sono legate a quest’impennata, a vostro parere?
A.A.: «Sicuramente c’è una maggiore attenzione alle difficoltà di apprendimento degli alunni sia da parte della scuola che della famiglia e questo ha portato inevitabilmente a un aumento delle segnalazioni. I docenti sono sempre più formati e hanno a disposizione strumenti (...)».
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Francesco Gamba






