Serafino Corti, direttore del nuovo Centro «per persone a cui è associato un disturbo del comportamento»
Il taglio del nastro per il Centro Nazionale Autismo presso Fondazione Sospiro è giunto: quella che vede la luce è una struttura di eccellenza a livello nazionale, cui si sta lavorando da vent’anni. Un’iniziativa di questo tipo, del resto, non si improvvisa certo dall’oggi al domani.
Sul sito web del Centro il noto attore e comico Giuseppe Giacobazzi, questa volta serio, serissimo, spiega in breve di cosa si tratti, ma online è possibile trovare tutte le risposte alle domande più frequenti, il materiale informativo ed i contatti.
Direttore del Centro è Serafino Corti, che dirige anche il Dipartimento delle Disabilità di Fondazione Sospiro, lavora per il Ministero per le Disabilità come Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, è docente di Neuropsichiatria Infantile presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché di Psicologia delle Disabilità e Storia della Psicologia presso la Sigmund Freud University di Milano. La cosa che colpisce di più, ascoltandolo, è che non parla mai di pazienti o di malati, ma sempre e solo di «persone». Il che, in campo clinico, non è così frequente.
Professore, di cosa si occupa il Centro, nello specifico?
«La novità di questo Centro consiste nella sua unicità: rappresenta, infatti, un punto di riferimento nazionale per il trattamento temporaneo di persone non solo con autismo, che sono tantissime, bensì con autismo associato a gravi problematiche comportamentali. Sono molte di meno, ma (...)».
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Mauro Faverzani






